L'aequitas è l'origine, il principio ispiratore di matrice divina, del diritto.

Nel medioevo, per la prima volta si pensa che la funzione del diritto non debba essere semplicemente utilitaristica, ma debba piuttosto anelare alla realizzazione di una giustizia effettiva ed universalmente condivisibile. I glossatori individuarono in Dio la fonte di tale giustizia e quindi, partendo da poche norme etico-morali di matrice religiosa, rielaborarono e ricoordinarono il complesso sistema di norme di origine romana.


Nell'antica Roma con il termine aequitas si intendeva invece la prassi rimediale non scritta che si instaurava tra i giuristi per la soluzione delle controversie; era quindi un concetto in divenire, non statico, che esprimeva la capacità di risolvere un problema relazionandosi alle esigenze economico-sociali e al contesto culturale.

Ubi societas, ibi ius è una locuzione latina che significa "dove c'è una società (civile), lý vi è il diritto". Ogni società non può che fondarsi sul diritto, non può esservi alcuna società (civile) che non avverta l'esigenza di regolamentarsi.

La locuzione deriva dalla frase "Ubi homo, ibi societas. Ubi societas, ibi ius. Ergo ubi homo, ibi ius".



 
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